MODENA
giovedì 23 maggio 2002, S. Desiderio
La novità. In rete l'elenco dei titoli delle sedi provinciali, si eviteranno code e perdite di tempo.
Ora si va in biblioteca con un clic !
Consultabili via internet i cataloghi dei volumi disponibili.
Libri introvabili? Impossibile. Da oggi
studenti, studiosi o semplici utenti delle biblioteche modenesi
possono esultare grazie al nuovo collegamento tra il sistema
bibliotecario modenese e quello nazionale che permetterà,
utilizzando la rete Internet, di trovare testi tra i quattro milioni
di titoli catalogati e riceverlo in pochi giorni tramite una
biblioteca modenese.
Come si può intuire una vera e propria
rivoluzione di grande utilità per tutti.
La novità scaturisce
dalla collaborazione tra il Cedoc, Centro documentazione della
Provincia, che gestisce e coordina la rete bibliografica costituita
da 59 biblioteche del territorio provinciale, la Regione, il Comune,
la Biblioteca estense universitaria, la Fondazione Collegio S. Carlo
e il Centro documentazione donna. "É un salto di qualità significativo - dichiara Mario Lugli, assessore alla cultura della
Provincia - grazie a un servizio d'avanguardia che sarà gradito
dagli utenti". I 650mila titoli del patrimonio librario delle
biblioteche modenesi é confluito nel catalogo nazionale grazie a
questo collegamento e, da alcuni giorni, sono a disposizione per la
consultazione dei cataloghi on line che permettono a chiunque di
avere informazioni sia sui libri modenesi che nazionali.
Basterà
il semplice collegamento internet, anche da propria, e si può sapere
dove é possibile reperire un testo. Gli indirizzi sono:
http://aurigaweb.cedoc.mo.it oppure
http://sebinaweb.cedoc.mo.it che
corrispondono ai cataloghi Auriga, prodotto dal Cedoc e Sebina,
prodotto dalla Regione. "Il processo di razionalizzazione avviato da
tempo dal Cedoc - afferma Giuseppe Campana, presidente del Cedoc -
si é incrociato con la rivoluzione informatica. Il meccanismo che si
é innestato ha permesso anche il coinvolgimento delle biblioteche
più piccole, nelle quali é stato possibile elevare la
professionalità, formando il personale". Il percorso di
ammodernamento dei servizi é partito dalle strumentazioni tecniche
delle biblioteche, successivamente si é provveduto alla bonifica del
catalogo provinciale in vista del passaggio al catalogo nazionale,
quindi é stato costituito il polo provinciale modenese del Servizio
bibliotecario nazionale che gestirà questo nuovo scenario. "Per le
nostre biblioteche è un importante risultato - aggiunge Gianni
Cottafavi, assessore alla cultura del Comune - perché da qualsiasi
parte del mondo si può consultare in rete tutto il nostro patrimonio
librario, oltre alla visibilità nazionale che avranno pure le
biblioteche non civiche".
Il sistema bibliotecario nazionale é
una rete promossa dal ministero dei Beni Culturali con Regioni,
Università, enti locali e istituzioni attive in diversi settori
disciplinari, mentre alla rete provinciale, gestita dal Cedoc,
aderiscono la quasi totalità delle biblioteche comunali, la
biblioteca Delfini, la biblioteca Estense, diverse biblioteche
scolastiche e di istituti privati, come la Fondazione Collegio San
Carlo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l'Accademia di
scienze, lettere e arti, l'Istituto storico e Assopiastrelle.
francesco zarzana